Il Documento Programmatico Pluriennale 2025-2028 ha confermato l’impegno della Fondazione Compagnia di San Paolo nella promozione della salute mentale delle giovani generazioni, individuando, tra gli elementi di strategia della Missione Diventare Comunità, quello di promuovere la salute e il benessere mentale delle giovani generazioni, attraverso il protagonismo delle persone giovani nella costruzione di risposte efficaci e nel lavoro di advocacy per una nuova cultura della salute e del benessere mentale, che prenda in considerazione le cause profonde di quella che è una crisi a livello globale. La declinazione operativa di tale elemento di strategia, che tiene in forte considerazione i risultati ottenuti nelle misure di sostegno precedentemente lanciate dalla Fondazione su questi temi ed in particolare quanto costruito dai progetti sostenuti nel quadro del più recente Bando “Salute, Effetto Comune”, è prevista in coerenza con la priorità tematica della riduzione delle diseguaglianze, attraverso il sostegno ad alleanze territoriali sostenibili e competenti.
Il bando mira quindi a identificare e sostenere raggruppamenti territoriali, composti da enti del terzo settore, enti pubblici e società civile, che lavorino con un approccio di filiera per la salute mentale delle giovani generazioni, puntando ai seguenti obiettivi specifici:
1. Promozione della salute e prevenzione – Promuovere la salute mentale delle giovani generazioni e agire in ottica preventiva, facilitando la diffusione di una corretta informazione e orientamento tra le giovani generazioni; rafforzando le competenze socio emotive; sviluppando la capacità dei diversi attori del sistema territoriale di intercettare precocemente il disagio e di intervenire tempestivamente, attraverso l’offerta pertinente di diverse tipologie di supporti, anche educativi.
2. Qualità della vita – Migliorare la qualità di vita di persone adolescenti e giovani con esperienza di disagio mentale o a rischio di sperimentare disagio mentale, attraverso l’accesso a opportunità di vita all’interno della propria comunità, eventualmente anche con la prospettiva di concretizzare un progetto personalizzato declinato sulle dimensioni significative per la persona in base ai suoi specifici desideri e bisogni, differenziati anche alla luce dell’età anagrafica (scuola, formazione, lavoro, abitare/supporto alla domiciliarità, socialità).
3. Advocacy per una nuova cultura della salute mentale – Sviluppare e diffondere – tra istituzioni, operatori, cittadinanza – una nuova cultura sulla salute mentale, che contrasti lo stigma associato al disagio mentale, garantisca una corretta informazione e supporti un approccio comunitario e collettivo al tema, anche attraverso la valorizzazione del ruolo delle associazioni di utenti dei servizi di salute mentale e loro familiari e della società civile, con particolare attenzione al protagonismo delle giovani generazioni.
4. Sistemi territoriali – Sostenere lo sviluppo e il rafforzamento di sistemi territoriali – con il coinvolgimento di enti pubblici, enti del terzo settore e società civile – nell’elaborazione e implementazione di risposte alle problematiche di salute mentale della popolazione giovane e nella realizzazione di pratiche inclusive.
Destinatari dei progetti sostenuti attraverso il presente bando saranno:
- persone adolescenti e giovani con esperienza di disagio mentale o a rischio di sperimentare disagio mentale, con priorità per persone nella fascia di età 12-25, in particolare se a rischio di esclusione o di istituzionalizzazione; loro familiari e caregiver;
- adulti di riferimento di persone adolescenti e giovani, in particolare adulti con ruolo educativo (insegnanti, genitori, istruttori sportivi, etc.);
- cittadine, cittadini e comunità locali del territorio individuato per la realizzazione dell’intervento proposto.
Con riferimento ai destinatari adolescenti e giovani, sarà data priorità agli interventi che:
- dimostrano particolare attenzione alle persone maggiormente a rischio di sperimentare ostacoli e discriminazione nell’accesso a servizi e opportunità di vita, secondo un approccio intersezionale (attento alla diversità delle traiettorie di vita e alle dimensioni di genere, orientamento sessuale, background socioeconomico, background culturale, religioso, migratorio, etc.);
- dimostrano particolare attenzione al sostegno alle fasi di transizione tra cicli scolastici/fasi di vita e tra servizi competenti (ad esempio da NPIA a servizi di salute mentale per adulti).
