La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 21 aprile 2026 alle ore 12.00.
ATTENZIONE: Si comunica che la pubblicazione degli esiti del Bando è stata posticipata. I risultati saranno resi noti entro la fine del mese di luglio.
Il Bando per l’internazionalizzazione dell’offerta culturale intende sostenere le programmazioni culturali di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta (vedi maggiori dettagli alla voce “Soggetti ammissibili”)
La Fondazione Compagnia di San Paolo considera la cultura un fattore fondamentale per il benessere delle persone, la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile dei territori. Nel Piano Programmatico 2025-2028 punta a rafforzare l’offerta culturale di qualità, promuovendo collaborazioni nazionali e internazionali e incentivando la partecipazione culturale, soprattutto dei giovani.
L’internazionalizzazione è vista come una competenza strategica per gli enti culturali, poiché favorisce lo scambio di artisti, idee e progetti e migliora il posizionamento nei circuiti internazionali. Tuttavia, in Italia questo processo è ancora limitato da esperienze frammentate, dalla ridotta dimensione delle organizzazioni culturali e da investimenti pubblici inferiori alla media europea.
Il Nord-Ovest italiano (Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta) possiede un forte potenziale grazie alla vicinanza con altri Paesi europei, ma è necessario rafforzare la capacità degli enti culturali di sviluppare collaborazioni stabili e durature. Inoltre, emerge l’esigenza di consolidare la partecipazione culturale dei giovani tra i 19 e i 35 anni, rendendola più continuativa.
Per rispondere a queste esigenze, il Bando per l’internazionalizzazione dell’offerta culturale sostiene progetti che integrino in modo stabile la dimensione internazionale nella programmazione culturale.
La Fondazione Compagnia di San Paolo guarda alla cultura come elemento chiave per il benessere delle persone, la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile dei territori. Valorizza le identità culturali, l’offerta artistica e la produzione creativa, l’innovazione per rendere i luoghi più attrattivi e generare nuove opportunità economiche e sociali.
Nel Documento Programmatico Pluriennale 2025 – 2028, nell’ambito della Missione Creare Attrattività, la Compagnia riconosce la cultura come leva di benessere, qualità e sviluppo dei territori, promuovendo la valorizzazione e la produzione culturale per rafforzare le identità locali e sostenere nuovi modelli di sviluppo economico e sociale, nel rispetto della diversità culturale e del pluralismo. In questo quadro, con riferimento alla Linea strategica C, della Missione Attrattività, si intende sostenere l’offerta culturale di qualità attraverso azioni volte a favorire sinergie culturali e organizzative con esperienze nazionali e internazionali e a incentivare la fruizione e i consumi culturali, in particolare dei giovani.
Come approfondito nell’Allegato A, nel contesto attuale, l’internazionalizzazione rappresenta una dimensione importante per il settore culturale, la circolazione di artisti e contenuti e l’accesso alle reti di cooperazione rendono l’apertura internazionale una competenza strategica anche per le organizzazioni locali. In Italia il settore culturale genera un rilevante valore economico e occupazionale, ma i percorsi di internazionalizzazione restano spesso legati a singoli progetti, più che a strategie stabili di medio-lungo periodo.
Nonostante la presenza di politiche di sostegno europee, nazionali e regionali alla cooperazione internazionale, persistono criticità legate alla frammentazione delle esperienze, alla dimensione medio-piccola degli enti e a un livello di investimento pubblico inferiore alla media europea. In questo quadro, il Nord-Ovest presenta un potenziale significativo grazie alla complementarità dei territori e alla prossimità con altri Paesi europei; tuttavia, il rafforzamento del ruolo degli enti culturali è essenziale per consolidare percorsi continuativi di internazionalizzazione e il posizionamento dell’area nei circuiti nazionali e internazionali.
Accanto alla dimensione internazionale, emerge inoltre la necessità di rafforzare la fruizione culturale, in particolare tra i giovani. I dati mostrano una partecipazione ampia, soprattutto nella fascia 18–24 anni, ma prevalentemente episodica e con una riduzione nella giovane età adulta. Ciò evidenzia l’esigenza di modelli di programmazione capaci di consolidare nel tempo le pratiche culturali e ampliare la diversificazione dei pubblici.
In questo quadro, si colloca il Bando per l’internazionalizzazione dell’offerta culturale, che intende sostenere le programmazioni culturali di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, favorendo l’integrazione continuativa della dimensione internazionale nelle attività di programmazione degli enti. Il bando contribuisce agli obiettivi del DPP 2025–2028, promuovendo l’internazionalizzazione, la fiducia negli enti e sostenendo sviluppo sostenibile dei territori, con ricadute in termini di attrattività.
Il bando ha un orizzonte biennale e sarà sviluppato in due fasi:
Fase 1 – Aprile 2026 – Marzo 2027 – a fronte di una prospettiva di sviluppo biennale gli enti proponenti dovranno presentare per la prima fase il progetto dettagliato delle attività comprese tra aprile 2026 e marzo 2027 (rif. paragrafo “Caratteristiche dei progetti”).
Fase 2 – Aprile 2027 – Marzo 2028 – sarà dedicata ai soli enti selezionati in Fase 1, che saranno invitati a presentare una nuova richiesta ROL per le attività del secondo anno, secondo le modalità che verranno indicate dalla Compagnia.
I soggetti proponenti/capofila possono essere esclusivamente enti con sede legale o operativa in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, pubblici e non profit, attivi da almeno tre anni nell’ambito della programmazione culturale.
Per quanto riguarda la definizione di ammissibilità al contributo degli enti, il riferimento sono le Linee Applicative del Regolamento per le attività istituzionali della Compagnia di San Paolo.
È ammessa la candidatura in raggruppamento. Ogni ente ammissibile può presentare una sola richiesta di contributo in qualità di ente capofila e una in qualità di ente partner.
Il ragguppamento potra’ essere formato da:
• L’ente capofila ammissibile secondo quanto sopra indicato;
• Uno o più enti partner con le seguenti modalità:
Non sono inoltre previste limitazioni alle partnership tra enti culturali operanti in ambiti, linguaggi o comparti creativi differenti da quelli degli enti proponenti.
Per quanto riguarda le attività di internazionalizzazione (si veda l’approfondimento nel paragrafo successivo), si precisa che queste dovranno essere obbligatoriamente sviluppate con almeno un soggetto/istituzione internazionale. Tale soggetto/istituzione potrà fare direttamente parte del raggruppamento proponente secondo quanto indicato sopra, in alternativa potrà porsi come soggetto esterno al raggruppamento proponente, ma dovrà, in entrambi i casi, formalizzare un accordo di cooperazione con il proponente singolo o con il raggruppamento. Si precisa che, ai fini dell’ammissibilità alla Fase 2, i progetti selezionati in Fase 1 dovranno presentare una proposta che preveda il coinvolgimento del medesimo soggetto internazionale. Gli accordi di cooperazione con il soggetto internazionale dovranno pertanto avere carattere biennale e coprire l’intera durata del percorso progettuale previsto dal bando.
Il bando si rivolge a progetti che:
• Prevedano la realizzazione di programmazioni culturali di qualità (arti visive, performing arts, design, musica, arti digitali, …), al di là delle differenze di genere e di tipologie, realizzate con attenzione allo sviluppo del sapere e del processo di ricerca artistico e critico, all’interdisciplinarietà, al rischio culturale e alla sperimentazione di formati culturali;
• Si pongano in stretta connessione con il contesto culturale territoriale, coinvolgendo risorse ed energie locali, consolidando le reti, le relazioni e le filiere;
• Siano promossi, comunicati e valorizzati adeguatamente, con l’obiettivo di rafforzarne il riconoscimento e il posizionamento dell’offerta nei contesti culturali territoriali, nazionali e internazionali e, attraverso questo processo, contribuire anche al posizionamento complessivo del territorio di riferimento;
• Siano inseriti all’interno di linee di sviluppo biennale dell’ente che dovranno comprendere:
• Formalizzino accordi di cooperazione con soggetti internazionali per una durata di 24 mesi;
• Prevedano specifiche iniziative volte a favorire i consumi culturali dei giovani adulti nella fascia di età 19-35 anni. (Si veda il Box 2: “Contenuti specifici delle iniziative volte a favorire i consumi culturali dei giovani adulti nella fascia di età 19-35 anni”).
L’attività di internazionalizzazione prevista dal Bando dovrà essere descritta nella compilazione del modello fornito nell’Allegato “Linee di sviluppo biennali della programmazione culturale e dell’internazionalizzazione dell’ente”, e dovrà contenere:
• Il disegno di una prospettiva di sviluppo biennale della proposta complessiva che preveda un crescente livello di internazionalizzazione, così strutturata:
Si precisa che il dettaglio sulla programmazione delle iniziative previste nella Fase 2 sarà richiesto agli enti selezionati solamente nella seconda fase di candidatura delle attività previste tra Aprile 2027 e Marzo 2028.
• La possibilità di proporre all’interno della prospettiva di sviluppo un percorso di internazionalizzazione, che comprenda la formazione del personale dell’ente, la partecipazione a reti/circuiti/occasioni di networking internazionali, la consulenza e l’accompagnamento da parte di esperti sui temi dell’internazionalizzazione;
• Un approfondimento sul posizionamento internazionale della proposta, indicando strategie, canali e reti di riferimento, e specificando le potenziali ricadute sul territorio in termini di visibilità, attrattività culturale, sviluppo di relazioni e opportunità di scambio a livello internazionale.
Gli enti e le istituzioni internazionali coinvolte nel percorso di internazionalizzazione possono appartenere ai settori pubblico, privato o non profit, come indicato nel paragrafo “Soggetti ammissibili”. Si specifica che non sono previste limitazioni alle collaborazioni tra enti culturali internazionali operanti in ambiti, linguaggi o comparti creativi differenti da quelli degli enti proponenti.
Inoltre, si precisa che, per le azioni sopra descritte, non sono previsti limiti né indicazioni in merito alle quote del budget complessivo da destinare. Ciascun ente o raggruppamento proponente sarà responsabile di un adeguato bilanciamento, all’interno del proprio budget, tra le attività di internazionalizzazione e le spese necessarie alla realizzazione della restante parte della programmazione.
La Missione Creare Attrattività, all’interno dei propri strumenti di sostegno, intende promuovere azioni che rendano la cultura più accessibile e fruibile per la fascia di età 19-35 sostenendo iniziative capaci di abbattere gli ostacoli economici all’ingresso e di rafforzare i servizi di supporto alla fruizione culturale. L’obiettivo è favorire una fruizione continuativa e consapevole da parte dei giovani adulti, aumentando la loro presenza nelle iniziative culturali e valorizzando la cultura come leva strategica di sviluppo territoriale, inclusione e innovazione.
I progetti dovranno prevedere azioni che favoriscano l’accesso e la fruizione da parte dei giovani nella fascia di età 19–35 anni, con particolare attenzione alla rimozione delle barriere economiche e logistiche che limitano la fruizione delle iniziative e alla comunicazione, mediazione e traduzione della programmazione internazionale.
I progetti potranno proporre azioni che riguardino:
Rispetto alle azioni di incentivo alla fruizione e all’accessibilità della proposta culturale, gli enti proponenti dovranno porre anche attenzione alle strategie di comunicazione e promozione rivolte al pubblico di età compresa tra i 19 e i 35 anni, al fine di garantire una piena consapevolezza delle opportunità di accesso agevolato e dei servizi di supporto alla fruizione culturale. È pertanto auspicata la realizzazione di azioni comunicative mirate, inclusive e innovative, capaci di valorizzare la dimensione economica accessibile dell’offerta culturale.
Infine per essere ammissibili, le proposte dovranno:
Sono ammissibili tutti i costi connessi in modo diretto alla realizzazione del progetto.
Per quanto riguarda il contributo della Compagnia, si precisa che per gli overhead (costi generali di struttura, costi generali del personale strutturato a tempo indeterminato e determinato) sarà possibile richiedere una quota parte del contributo fino al 15% del totale richiesto alla Compagnia. Inoltre, nel budget complessivo il peso degli overhead non potrà essere superiore al 15% del totale.
Per i progetti selezionati, saranno ritenuti ammissibili i costi sostenuti a partire dal 1° aprile 2026, fino alla conclusione del progetto e comunque entro il 31 marzo 2027.
Si precisa, che non è ammessa la valorizzazione dell’attività prestata da volontari, né tra le spese previste né tra le forme di cofinanziamento.
La partecipazione al bando comporta automaticamente l’accettazione delle procedure, dei criteri e delle indicazioni ad esso riferite. La mancanza dei requisiti e l’inosservanza delle condizioni e delle procedure previste comporteranno l’esclusione della richiesta di partecipazione. Per presentare la candidatura al bando è obbligatorio utilizzare esclusivamente la procedura ROL richiesta on-line, nella sezione “Contributi” del sito della Fondazione, accedendo all’apposita modulistica dedicata al bando.
Tutti i dossier di candidatura dei progetti dovranno comprendere obbligatoriamente in allegato i seguenti documenti:
È facoltà dei proponenti allegare ulteriori documenti utili a illustrare la proposta, quali presentazioni, approfondimenti progettuali, lettere di supporto, lettere/delibere/assegnazioni di altri contributi, altro.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 21 aprile 2026 alle ore 12.00.
Gli esiti della selezione per la Fase 1 saranno pubblicati entro la fine del mese di luglio 2026 sul sito della Fondazione Compagnia di San Paolo.
Le tempistiche per la Fase 2 saranno comunicate agli enti sostenuti in Fase 1.
Il contributo della Fondazione sarà corrisposto con le seguenti modalità:
La Compagnia potrà effettuare verifiche dirette o indirette sull’attuazione dell’iniziativa e sulle concrete ricadute. Il riscontro di circostanze non conformi al bando comporterà per l’ente selezionato l’esclusione dal contributo e dalla sua erogazione.
A partire dall’analisi delle candidature e delle richieste selezionate, la Compagnia potrà valutare azioni di supporto, sviluppo e promozione delle attività di internazionalizzazione previste dai proponenti.
La Compagnia potrà coinvolgere gli enti selezionati in iniziative di analisi e valutazione e in iniziative di comunicazione e diffusione dei contenuti e dei risultati dei progetti.
Informazioni e chiarimenti potranno essere richiesti esclusivamente all’indirizzo e-mail: missioneattrattivita@compagniadisanpaolo.it, specificando nell’oggetto: “Informazioni Bando internazionalizzazione offerta culturale”.
Domande di natura tecnica sulla compilazione della ROL dovranno essere inoltrate all’indirizzo e-mail: assistenzarol@compagniadisanpaolo.it.
La valutazione terrà conto dei seguenti criteri:
Qualità (40% del peso complessivo)
Implementazione (30% del peso complessivo)
Impatto (30% del peso complessivo)
Nell’istruttoria e selezione delle iniziative, la Compagnia terrà altresì presente: