Torino rappresenta da sempre una Città laboratorio per il tema dell’investimento in servizi educativi e di cura per la prima infanzia; le evoluzioni socio-economiche del tessuto urbano hanno ciclicamente prodotto e stimolato nuovi bisogni educativi e di cura a cui rispondere con soluzioni spesso innovative e proiettate verso ulteriori prospettive migliorative a favore dei bambini e delle bambine della fascia 06 anni e dei loro genitori, insieme a tutta la comunità educante.
La Città di Torino, forte della cultura pedagogica che la caratterizza da decenni, ha investito in modo significativo nell’integrazione dei servizi educativi 06, operando azioni di natura strategica e di coordinamento attraverso l’istituzione di un Sistema Educativo Integrato 06, dedicato a valorizzare e far crescere una cultura condivisa di servizi educativi di qualità.
La Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con alcuni tra i suoi enti strumentali e partecipati, è impegnata da oltre un decennio in iniziative volte a promuovere l’istruzione e l’educazione, a contrastare ogni forma di diseguaglianza educativa, a sostenere il benessere e la crescita, l’autonomia e il protagonismo delle giovani generazioni fin dalla prima infanzia, stimolando e sostenendo l’innovazione in questi specifici ambiti.
La Compagnia ha contribuito in modo significativo a sostenere queste sfide, in una logica di sussidiarietà, attingendo al patrimonio di apprendimenti maturati a favore della prima infanzia, grazie, in una prima fase, al Programma ZeroSei e, in una seconda fase, ad iniziative specifiche destinate a questa fascia d’età e più in particolare ad esperienze innovative come quella di Spazio ZeroSei (e di SpazioPonte) condotto dal Consorzio Xkè? ZeroTredici; del Transatlantic Forum on Inclusive Early Years; del Progetto N.O.E. – Nuovi Orizzonti Educativi; di Next Generation Schools; del Bando Cultura per Crescere; di Traguardi, promosso dalla Fondazione Ufficio Pio; di azioni di ricerca e di valutazione realizzate anche con il supporto della Fondazione Collegio Carlo Alberto.
In modo strutturato e continuativo, all‘interno di una strategia in ambito educativo attuata dalla Compagnia, dai suoi enti strumentali e partecipati e nel quadro di importanti sinergie sviluppate con la Città di Torino e con gli stakeholders del territorio, la Fondazione ha abilitato attori, reti territoriali, luoghi e servizi emblematici, sostenendo il dibattito nazionale e internazionale, intessendo e consolidando collaborazioni proficue con Atenei e Centri di ricerca che hanno fatto emergere evidenze utili anche per informare le policy.
Tale impegno si è ulteriormente consolidato anche attraverso il sostegno al Fondo Nazionale per il Contrasto della Povertà Educativa minorile e all’attivazione di comunità di pratiche per la capitalizzazione delle innovazioni metodologiche emerse dalle sperimentazioni in campo educativo, in particolare per azioni rivolte alla fascia 06 anni.
Nel 2023 la Compagnia, con il proprio ente strumentale Fondazione per la Scuola, ha lanciato l’iniziativa “Città dell’Educazione” che, in quattro città del Nord Ovest (Torino, Genova, Vercelli e Savona), propone alle amministrazioni, istituzioni, scuole, organizzazioni del Terzo Settore e a tutte le realtà della comunità educante, inclusi i/le giovani e le famiglie, una sfida ambiziosa di investimento e innovazione sociale: l’educazione e il protagonismo delle giovani generazioni al centro dei cambiamenti pluriennali e strutturali sui territori. L’iniziativa si compone di tre ambiti di intervento per fasce di età: per la fascia di età 0-6 anni l’obiettivo è di universalizzare le opportunità educative e di cura per i più piccoli; per la fascia di età 6-19 si intende contribuire a migliorare la capacità dei/delle giovani di autodeterminare il proprio futuro e conseguire la riuscita formativa, indipendentemente dalla loro condizione sociale e familiare di origine; per la fascia di età 16-29 anni si vuole aumentare il numero dei/delle giovani che trovano una collocazione lavorativa, o ricercano attivamente un’occupazione, o partecipano con continuità a percorsi di istruzione e formazione.
In stretta collaborazione con la Città di Torino (coinvolta in tutte e tre le linee di intervento) e con le altre città coinvolte, l’iniziativa prevede il rafforzamento di un ecosistema consapevole, raccolto intorno ad una visione comune che pone al centro del proprio pensiero bambine, bambini, adolescenti e giovani, amplia l’insieme delle opportunità a loro rivolte e, allo stesso tempo, li rende parte attiva e protagonista. Si intende, infatti, promuovere un ecosistema educativo capace di innescare cambiamenti, processi comunicativi fluidi ed efficaci in cui ogni attore opera in ottica sinergica e complementare, consapevole sia delle opportunità educative, di cura e formative presenti sul territorio, sia delle opportunità e dei servizi che mancano per poter compiere scelte strategiche adeguate.
Rispetto alla popolazione bambina 0-6 anni, la copertura dei servizi è ancora lontana dal target europeo del 45% e questo comporta che ci sia uno iato rilevante tra domanda e offerta. Peraltro, i servizi per l’infanzia, in particolare quelli per i più piccoli, sono caratterizzati da un accesso complesso e selettivo, con il risultato che molti non riescono ad utilizzarli. Inoltre, i bambini e le bambine che vi accedono spesso sperimentano servizi frammentati rispetto ai diversi settori di intervento (educativi, sociali, sanitari, culturali, ecc.) e anche i loro genitori sono frequentemente ingaggiati in percorsi accidentati, poco fluidi, difficili da ricomporre, disorientanti. Queste disfunzionalità rischiano di moltiplicare i loro effetti sulle bambine e sui bambini in situazione di fragilità, che avrebbero necessità di risposte organizzate e coerenti nei confronti di bisogni che spesso sono multidimensionali e correlati. La fruibilità dei servizi (cioè la capacità di utilizzarli in modo costante, proficuo e coerente alle effettive e variegate esigenze) rappresenta spesso un’ulteriore sfida, da affrontare operando anche sui livelli di soglia d’accesso che possono scoraggiare o talvolta impedire frequenze continuative a nuclei familiari con bisogni essenziali, in condizioni di estrema fragilità e precarietà, che determinano il venir meno per i figli di diritti fondamentali, primo fra tutti quello della cura e dell‘educazione nella prima infanzia.
Con la Città di Torino, sempre nel quadro dell‘iniziativa Città dell‘Educazione, è stato avviato un processo di profonda innovazione delle ludoteche, recentemente trasformatesi in Eduteche – che comprendono spazio gioco, ludo-piccoli, ludoteca, centro bambini e famiglie – e tale esperienza ha reso possibile integrare nel recente “Bando di gara per servizi di nido d’infanzia e servizi integrativi – Periodo 01/09/2026- 31/08/2031” del Comune di Torino” elementi di forte innovazione educativa, tesi a favorire per tutti i bambini e le bambine l’accesso a opportunità di qualità. Le presenti Linee Guida costituiranno un ulteriore ambito di sinergia pubblico-privato per la prima infanzia a Torino e potranno essere foriere di contaminazioni e innovazioni grazie anche alla collaborazione con la Città, che parteciperà al coordinamento complessivo dei partenariati e progetti sostenuti nell’ambito delle Linee Guida per favorire tutte le sinergie possibili con il Sistema integrato ZeroSei e con gli altri servizi e settori di intervento cittadini (culturali, sociali, sanitari, ecc.). Inoltre, la Città di Torino collaborerà anche alla fase di individuazione e selezione delle Proposte Progettuali e alle attività di monitoraggio e di valutazione.
Le presenti Linee Guida, nella cornice delle sfide tracciate da Città dell’Educazione, si ispirano a quanto è stato finora realizzato per affermare e promuovere i diritti di ogni bambino/a, a partire dalla Convenzione ONU sui Diritti per l’Infanzia, e a politiche e programmazioni europee, nazionali e locali, nonché a solide evidenze scientifiche che da tempo hanno dimostrato la redditività dell’investimento in servizi di educazione, socializzazione e cura della vita fin dai primi anni di vita non solo per le bambine e i bambini/e, ma per le comunità nei quali gli stessi e le loro famiglie nascono, vivono e operano. Quando questi diritti e opportunità non vengono garantiti, si consolidano, invece, le distanze e le disuguaglianze ingiustificate tra quanto dichiarato e quanto realizzato.
L’intervento 0-6 dell’iniziativa Città dell’Educazione è stato declinato in una progettazione esecutiva curata dalla Fondazione Zancan, con la Compagnia, la Città di Torino e tutti gli stakeholders territoriali. A partire dalla prima fase di ascolto partecipato, la Fondazione Zancan ha predisposto un Rapporto dettagliato sull’analisi dell’offerta educativa per bambini e bambine tra gli 0 e i 6 anni a Torino. Il Rapporto è consultabile nella documentazione allegata alle presenti Linee Guida (Allegato 4) e costituisce uno strumento fondamentale per la progettazione, l’implementazione, il monitoraggio e la valutazione. Questo lavoro, periodicamente rivisto e integrato con dati aggiornati, consentirà di avere a disposizione elementi ed evidenze territoriali rilevanti per l’individuazione dei territori più deprivati e più complessi relativamente al matching tra offerta educativa e bisogni dei bambini e delle bambine.