Nell’ambito delle presenti Linee guida, potranno essere presentate richieste di contributo riguardanti iniziative che insistano sullo sviluppo di condizioni abilitanti per il lavoro e le professioni culturali.
Le iniziative dovranno essere rivolte a professionisti e professioniste della cultura (dipendenti, autonomi, freelance), già attivi o in fase di avvio della propria carriera. Nel target sono ricompresi gli operatori culturali, le professioni tecniche e gli artisti/creativi (per questi ultimi sono escluse le attività di formazione e accompagnamento su competenze “core” artistico-creative, per le quali la Compagnia prevede strumenti dedicati) e prioritariamente a:
- Giovani (nella fascia di età 18–35) e donne;
- Professionisti neo inseriti e professionisti/lavoratori della cultura con profili da riqualificare o aggiornare;
A supporto e motivazione delle candidature, agli enti proponenti sarà richiesto, anche con riferimento ai risultati della ricerca promossa dalla Compagnia di San Paolo e realizzata dal CLES, di presentare un’analisi di contesto della domanda/offerta che faccia emergere i gap riscontrati nell’ambito di riferimento dei progetti per i target individuati e gli obiettivi di impatto attesi, con relativi indicatori di misurazione (output e outcome).
Le proposte dovranno ricadere in almeno una delle linee sottostanti, sviluppando almeno uno dei punti previsti nelle linee; è incoraggiato lo sviluppo di più punti e l’integrazione di più linee:
Linea A — Formazione continua e riqualificazione, prevalentemente attraverso attività pratico-applicative.
Il contributo della Compagnia di San Paolo dovrà essere dedicato principalmente a sostenere la formazione caratterizzata da un ruolo rilevante di attività pratico-applicative. Saranno ritenute prioritarie le proposte capaci di incidere su una o più delle seguenti competenze: management, progettazione, amministrazione/controllo, fundraising, comunicazione/marketing, competenze tecniche, competenze digitali/sulle nuove tecnologie, competenze di pianificazione strategica, competenze di mediazione, creazione e gestione di reti e partenariati, progettazione partecipata e attivazione di comunità. Le attività potranno infine contribuire a sviluppare il dialogo tra professionisti del settore culturale e altri ambiti lavorativi – come il settore pubblico, il terzo settore non culturale e il privato profit – con l’obiettivo di valorizzare l’ibridazione delle competenze.
Nello specifico potranno essere realizzati:
• Percorsi di formazione specialistici che prevedano il rafforzamento di competenze di carattere tecnico e trasversale e capacità relazionali e attitudinali (soft skills).
• Programmi di upskilling/reskilling per professionisti in attività e percorsi di riallineamento rispetto a fabbisogni emergenti del settore.
Saranno considerati elementi preferenziali la presenza di standard di qualità didattica e la messa in trasparenza delle competenze (open badge, micro‑credenziali, riconoscimento condiviso di moduli formativi, attestazioni terze).
Linea B — Erogazione di formazione “on the job”: accompagnamento, tutoraggio e inserimento
Il contributo della Compagnia di San Paolo dovrà essere dedicato principalmente a sostenere esperienze di formazione “on the job” per i professionisti culturali attivi in proprio o presso enti terzi (anche non culturali) rispetto agli enti proponenti, tramite metodologie applicate in modalità one to one o tramite programmi inseriti all’interno di più ampie offerte formative. Nello specifico potranno essere realizzati:
- Programmi di mentoring, tutoraggio sul campo, job shadowing in attività professionali, tirocini, stage e project work con modalità rafforzate (accompagnamento con formazione specifica, reale condivisione degli obiettivi tra ente ospitante/datore di lavoro, professionista, ente formatore).
- Accompagnamento nei percorsi di carriera per giovani professionisti, con bilancio di competenze, coaching, job placement e matching con enti e organizzazioni culturali.
Linea C — Luoghi, contesti e servizi per le professioni culturali
Il contributo della Compagnia di San Paolo dovrà essere dedicato principalmente a sostenere nuove attività o l’implementazione di attività in spazi fisici (anche non convenzionali) esistenti o creati/gestiti con risorse esterne ai progetti presentati. Il sostegno non potrà essere dedicato alla creazione/gestione di nuovi spazi. L’eventuale investimento nella creazione di strumenti e piattaforme digitali dovrà essere proporzionato ai risultati attesi.
Nello specifico le proposte potranno prevedere:
- “Palestre” di sperimentazione e messa alla prova, residenze progettuali, coworking culturali e laboratori condivisi con attrezzature comuni.
- Messa a disposizione, in modalità fisica o digitale, di servizi di orientamento, networking, consulenza, tutoraggio e supporto all’auto imprenditorialità.
- Rafforzamento e/o creazione di comunità di pratica di professionisti e di piattaforme collaborative (fisiche e digitali), attività di supporto e formazione per comunità di professionisti.
Linea D — Qualità e sostenibilità del lavoro
Il contributo della Compagnia di San Paolo dovrà essere dedicato principalmente a sostenere iniziative (a favore di singoli, gruppi, reti) su materie che possono migliorare la qualità del lavoro dei professionisti, delle funzioni degli enti con i quali collaborano e in generale del contesto lavorativo culturale. Nello specifico potranno essere realizzati:
- Formazione e consulenza rivolta ai professionisti (dipendenti, autonomi, freelance) su temi contrattuali, fiscali, legali, amministrativi, di auto imprenditorialità, contributivi, di organizzazione del lavoro. Sarà considerato elemento preferenziale la capacità di valorizzare e integrare esperienze formative già testate, consolidate e disponibili.
- Formazione e consulenza su leadership e empowerment femminile e giovanile (formazione manageriale, mentoring, percorsi di avanzamento, contrasto a divari e barriere).
- Sperimentazioni per i professionisti coinvolti sui temi del welfare integrativo di settore (a titolo esemplificativo e non esaustivo facilitazioni e convenzioni relative a coperture sanitarie, conciliazione vita lavoro, ecc.).
Le iniziative dovranno obbligatoriamente:
- Svolgersi in almeno una delle tre Regioni Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, fatta eccezione la possibilità di prevedere a completamento del percorso formativo periodi di mobilità o formazione specifica a livello nazionale e/o internazionale;
- Iniziare successivamente alla data di presentazione della richiesta e concludersi entro luglio 2027.
Non saranno considerate ammissibili:
- Attività di formazione/consulenza/servizio/accompagnamento di livello amatoriale.
- Attività di formazione/consulenza/servizio/accompagnamento dedicate ad artisti/creativi per lo sviluppo della componente “core” della loro professione (ricerca, produzione, abilità e competenze artistico-creative, posizionamento), relative ad attività quali residenze, workshop, accompagnamenti nelle fasi di ricerca e produzione. Su queste tipologie di attività la Compagnia intende intervenire con strumenti dedicati.
- Attività proposte da enti culturali in qualità di datori di lavoro (strutturato e non) e dedicate ai propri dipendenti per i quali la Compagnia intende intervenire con strumenti dedicati.