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L’obiettivo generale della ricerca, condotta dalla società Cles srl e promossa dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito dell’Obiettivo Cultura – Missione Sviluppare competenze, è stato quello di supportare strategicamente la Fondazione Compagnia di San Paolo nella pianificazione e programmazione delle attività da realizzare nel triennio 2026-2028, finalizzate a sostenere lo sviluppo ed il consolidamento delle carriere in ambito culturale.
In particolare, lo studio ha mirato alla comprensione e identificazione delle condizioni abilitanti, intese come quei fattori suscettibili di favorire la valorizzazione, l’affermazione professionale e la qualità del lavoro culturale.
Al fine di supportare l’implementazione di questa azione strategica, si è guardato da un lato agli esiti dell’investimento sul potenziamento delle competenze già realizzato nel triennio passato (attraverso i percorsi formativi finanziati dalle Linee Guida Formazione della Fondazione) e, dall’altro, a quei fattori che, secondo il punto di vista di chi (enti formatori, imprese, studenti e professionisti) opera nel mondo della cultura, favoriscono lo sviluppo e il consolidamento delle carriere in ambito culturale.
I principali risultati
La ricostruzione del quadro di riferimento
Le indagini di campo
Indicazioni e strumenti di intervento
1. Introduzione
1.1 Obiettivi e articolazione della ricerca
1.2 Il Rapporto di ricerca: struttura e organizzazione
Parte I – La ricostruzione del quadro di riferimento 2. Caratteristiche e criticità dell’occupazione culturale-creativa 2.1 I dati sull’occupazione culturale-creativa in Italia 2.2 Andamento dell’occupazione culturale-creativa in Piemonte 2.3 Criticità e vulnerabilità del mercato del lavoro culturale-creativo in Italia 2.4 Coerenza delle attività formative finanziate dalla Fondazione rispetto alle esigenze di mercato 3. Le condizioni abilitanti 3.1 I rapporti di tipo contrattuale ed economico 3.2 L’apparato normativo e giuridico del sistema sociale del lavoro 3.3 Il contesto socio-culturale ed economico 3.4 Le politiche per la formazione e l’educazione 3.5 La creazione di reti relazionali Parte II – La ricerca di campo e i Casi di studio Premessa metodologica 4. I focus group con gli enti formatori 4.1 Gli esiti della formazione sostenuta dalle Linee Guida Formazione 4.2 Le condizioni abilitanti per i professionisti culturali 4.3 Il project manager culturale e l’esperto nell’attivazione territoriale e nella mediazione 5. L’indagine sui partecipanti ai percorsi formativi 5.1 Profili dei partecipanti all’indagine 5.2 Apprendimenti e utilità dei percorsi formativi realizzati 5.3 Condizioni e transizioni occupazionali dei partecipanti alle attività formative 5.4 Caratteristiche e qualità del lavoro degli occupati 5.5 Caratteristiche e fattori della non occupazione 5.6 Condizioni abilitanti per il consolidamento delle professionalità e delle carriere nel settore culturale-creativo 5.7 Un focus sugli intervistati “artisti” 6. L’indagine rivolta alle imprese 6.1 Profili delle imprese e delle organizzazioni coinvolte 6.2 Adeguatezza dei percorsi formativi 6.3 Fabbisogni e criticità del mercato del lavoro culturale-creativo 6.4 Efficacia delle azioni realizzate dalle imprese per il consolidamento delle professionalità 6.5 Ostacoli e condizioni abilitanti per lo sviluppo e il consolidamento del lavoro culturale-creativo 7. Le interviste ai rappresentanti del settore culturale-creativo 7.1 Necessità di cambiare la “cultura della cultura” 7.2 Le figure più ricercate 7.3 Reti relazionali e carenze formative 7.4 Approccio consapevole all’intelligenza artificiale 7.5 La parità di genere nel settore culturale-creativo 7.6 Evoluzione del concetto di settore culturale: verso la multidimensionalità 7.7 Equilibri all’interno di una forza lavoro multigenerazionale 7.8 Una piattaforma per il lavoro culturale-creativo 7.9 Spazi di dialogo e di rappresentanza per il sistema culturale 8. I Casi di studio: lezioni apprese e condizioni di successo A. Biblioteca Centrale Oodi (Helsinki) B. Roundhouse Work (Londra) C. PEARLE – Live Performance Europe (Bruxelles) D. Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini (Roma) E. Smart Italia (Milano e Roma) 9. Conclusioni 9.1 Sintesi dei principali risultati 9.2 Indicazioni e strumenti di intervento